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Mild Hybrid by Audi: riduce consumi ed emissioni, non il piacere di guida

23/07/19 - La tecnologia è già presente su molti modelli della gamma. Da metà settembre su Q7.

Mild Hybrid

“Anche se il futuro è delle auto elettriche, ad oggi il motore a combustione interna garantisce un’autonomia maggiore e dispone di un’infrastruttura di rifornimento molto più capillare. Nei prossimi anni, le due tecnologie verranno impiegate assieme per una mobilità senza compromessi.”

A dirlo è Markus Enzinger, Head of Product Marketing Electrification Drive di Audi: il passaggio dai motori benzina e diesel a quello elettrico sarà un fenomeno graduale durante il quale le auto ibride rappresenteranno una soluzione di mobilità in grado di sintetizzare i vantaggi di entrambe le tecnologie.

Esistono diverse tipologie di vetture ibride: in quelle tradizionali, il motore a combustione interna è coadiuvato da un’unità elettrica: a seconda delle condizioni di guida, i due propulsori possono funzionare separatamente o assieme, mentre la batteria si ricarica nelle fasi di decelerazione; le ibride “plug-in” aggiungono la possibilità di caricare la batteria anche attraverso una presa di corrente.

Una terza tipologia è quella che Audi ha già implementato in alcuni modelli, denominata mild hybrid o “ibrido leggero”, in cui il propulsore a benzina o diesel viene affiancato da una piccola batteria agli ioni di litio che viene caricata durante i rallentamenti grazie ad un alternatore-starter a cinghia connesso al motore.

Questo sistema consente di spegnere il motore quando si toglie il piede dall’acceleratore a velocità comprese tra 55 e 160km/h: durante questi momenti di “veleggio”, in cui l’auto procede per inerzia, si risparmia carburante mentre la batteria si occupa di mantenere operativi i sistemi elettronici di bordo. Sfiorando l’acceleratore, il motore a combustione viene avviato dall’alternatore-starter in modo fluido e immediato.

Lo start and stop interviene già al di sotto dei 22km/h, diminuendo sensibilmente consumi ed emissioni nelle strade molto trafficate. Una volta fermi, il motore si riattiva appena l’auto davanti riprende la marcia, anticipando quindi la volontà del conducente, oppure appena si sposta il piede dal pedale del freno (guarda il video).

La tecnologia mild hybrid di Audi è declinata in due varianti: la prima, basata su una rete a 48 Volt, è installata nei motori TFSI (nella foto) e TDI a 6 o più cilindri, mentre nei più compatti motori di 2 litri di cilindrata a 4 cilindri può essere installata la tecnologia mild hybrid a 12 Volt. La prima può “veleggiare” a motore spento per più secondi e riesce a recuperare più energia durante i rallentamenti, garantendo una riduzione dei consumi fino a 0,7 litri ogni 100km.

La tecnologia, introdotta con l’ultima generazione di Audi A8, è già disponibile in molti altri modelli della gamma, tra cui Q8, A7, A6, A5, A4. Sarà presente anche su tutti i motori della versione aggiornata di Q7, il cui lancio è previsto per metà settembre.

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